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Welfare aziendale, l’importanza dei Provider nella diffusione del welfare

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un importante sviluppo del welfare aziendale, come è stato ampiamente illustrato nel recente rapporto Welfare Index PMI, promosso da Generali Italia e illustrato nel corso dell’omonimo evento giunto ormai alla sua 4° edizione.

A determinare la crescita del welfare aziendale sono diversi fattori tra cui, sicuramente, ha un peso rilevante la legislazione sul vantaggio fiscale, le relazioni industriali sempre più moderne, ma anche una maggiore diffusione della cultura del welfare stesso. Ma non è tutto.

Welfare aziendale, il ruolo dei provider

Un altro fattore che ha determinato, o comunque ha inciso sulla diffusione del welfare aziendale è il fattore Provider. Questi, assieme alla facilitazione di gestione e di fruizione dei piani welfare offerti alle aziende e ai panieri messi a disposizione dei lavoratori, hanno dato il la all’implementazione e diffusione del welfare aziendale.

L’importanza dei portali welfare nella diffusione del welfare aziendale in Italia è stato studiato in una ricerca di qualche mese fa (agosto 2018) a cura di Luca Pesenti e Giovanni Scansani per il sito web di informazione TuttoWelfare.info e intitolata: Provider: il welfare aziendale come mercato. Proviamo a fare una veloce sintesi di questo interessante lavoro!

Cosa sono, in definitiva, questi Provider? Detto in parole molto semplici, si tratta di società private che hanno come obiettivo quello di sostenere le diverse aziende nelle fasi di creazione, implementazione e monitoraggio di piani di welfare.

In concreto, questi player o operatori danno la possibilità a lavoratori e imprese di sfruttare un accesso web ai servizi previsti nel piano welfare che le aziende stesse hanno determinato.

Si tratta quindi di outsurcer che mettono a disposizione dei portali dedicati mediante i quali le aziende possono offrire un paniere di benefit ai propri dipendenti, i quali possono selezionare in completa autonomia quello che desiderano e che corrisponde alla cifra spendibile erogata dal datore di lavoro.

Ci sono tre principali tipologie di Provider che si differenziano tra loro in base a diversi fattori quali il livello di specializzazione con cui vengono gestiti i servizi di supporto al welfare aziendale attraverso la piattaforma, la proprietà o meno della piattaforma utilizzata per l’erogazione del welfare.

Abbiamo quindi un Provider proprietario della piattaforma che è attivo unicamente nella vendita e nell’esecuzione di servizi di supporto alle gestione del welfare aziendale, un Provider ibrido, che è proprietario di una piattaforma ma che è impegnato anche su un core-business differente da quello della gestione del supporto dei servizi welfare alle aziende, e il Provider reseller, un player che non ha piattaforma di proprietà e che si occupa anche di un differente core-business oltre a quello della gestione dei servizi di supporto per il welfare aziendale.

Questo player, quindi, agisce come un Provider vero e proprio, ma in realtà è un reseller.

Diciamo infine che il panorama è davvero molto vasto, ci sono ulteriori attori che entrano in gioco e che contribuiscono, ciascuno a suo modo, alla diffusione e implementazione della cultura del welfare aziendale nel nostro Paese.

Quanti sono i Provider in Italia

Come abbiamo detto, il panorama è vasto. Indubbiamente, rispetto a poco tempo fa, i provider oggi sono notevolmente aumentati. In principio però gli operatori erano solamente due: Eudaimon, di Vercelli e Easy Welfare, di Milano.

Si può praticamente affermare che questi due provider sono stati dei pionieri in Italia, dato che avevano iniziato a operare in questo – allora sconosciuto – settore del welfare aziendale ben prima di assistere al boom che oggi noi conosciamo.

La grande risorsa di questi due Provider è stata l’intuito che li ha portati a presagire le potenzialità di internet in questo ambito.

Negli ultimi 3 anni i Provider sono notevolmente aumentati, oggi se ne contano 78 di cui 30 sono Provider veri e propri, che quindi possiedono una loro piattaforma, tra questi 15 sono ibridi, e 48 Provider reseller.

Di conseguenza, le piattaforme di proprietà sono solamente il 38,5% mentre la maggior parte degli operatori sono reseller.

Salabam: il nostro successo sui portali welfare

In questo scenario, Salabam è presente sui principali portali di welfare aziendale.

Salabam è un voucher digitale flessibile e smart per prenotare viaggi che può essere facilmente inserito nei diversi piani di welfare aziendale, oltre che nei programmi di customer loyalty, nelle incentivazioni e nei concorsi a premi.

Il successo di Salabam sui portali welfare deriva dalla straordinaria flessibilità con cui le nostre soluzioni si integrano all’interno dei servizi web dei portali superando la logica del “welfare a rimborso” e garantendo una esperienza semplice, divertente e accessibile anche ai dipendenti aziendali meno abituati all’utilizzo delle piattaforme online.

Sul fronte della integrazione con le applicazioni dei partner, Salabam sta andando oltre: a breve saranno infatti online le API Salabam (Application Programming Interface) con le quali Salabam metterà a disposizione dei partner i suoi contenuti e le sue funzioni di booking. In questo modo permettiamo al partner di realizzare soluzioni in-house utilizzando i nostri contenuti e le nostre funzioni con costi e tempi di gestione tendenti allo zero.

Ma come accennavamo sopra, il nostro impegno sul fronte dello sviluppo tecnologico non contraddice mai l’altra nostra missione fondativa che è quella di fornire un servizio semplice e fruibile alla totalità dei dipendenti aziendali, anche cioè a coloro che sono meno abituati ad utilizzare i servizi online.

“Abbiamo capito abbastanza velocemente che l’utente welfare non è sempre un utente online avanzato” ci spiega Marco Mazza fondatore e direttore commerciale di Salabam. “Questo succede perchè il welfare aziendale viene proposto a tutti i dipendenti di un’azienda, anche a coloro che magari non hanno dimestichezza con l’ecommerce e i servizi online. Abbiamo quindi sviluppato la nostra piattaforma fin dall’inizio cercando di garantire un’esperienza utente senza fronzoli e pratica. Possiamo dire di esserci riusciti e che gran parte dei nostri sforzi sono ancora orientati in questa direzione.”

Sempre in questa direzione va anche l’altro plus del servizio di booking Salabam che è l’algoritmo tramite il quale l’applicazione cerca di proporre all’utente, nel mare magnum delle disponibilità online a cui attingiamo, solamente strutture in white list ovvero vagliate dal nostro algoritmo e ritenute sicure e dotate di standard di servizio adeguati.

“In questo modo anche gli utenti meno pratici con recensioni online e Tripadvisor vari possono prenotare con maggiore tranquillità.”

“Continueremo a lavorare in questa direzione introducendo anche altri servizi come voli, esperienze e biglietterie ma soprattutto soluzioni per vacanze in famiglia, focalizzate su appartamenti e case vacanza”, conclude Marco Mazza.