Approfondimenti e
tutorial sul welfare
aziendale, il marketing,
incentive e concorsi

Iscriviti ora. Se vorrai potrai cancellarti con un click

Ho letto ed accettato i termini e condizioni e la privacy policy

Luxottica un sistema welfare che funziona

In un panorama italiano in grande fermento sul fronte del welfare aziendale si distingue un’azienda, Luxottica. Luxottica è stata pioniere in questo ambito. I suoi programmi welfare negli anni sono sempre stati tra i più articolati e completi del mondo aziendale italiano e non solo.

Sistema welfare Luxottica, come tutto ebbe inizio

Il fruttuoso percorso del welfare Luxottica è iniziato nel febbraio del 2009 quando fu firmato il protocollo d’intesa con cui l’azienda propose ai sindacati la realizzazione di un programma di welfare aziendale che fosse pensato per gli operai e gli impiegati, circa 7 mila persone.

All’epoca non vi era ancora nessuna norma che incentivasse in modo specifico il welfare aziendale. Si dovettero aspettare, per una formalizzazione tangibile, tre momenti particolari quali l’accordo interconfederale del 15 aprile del 2009, il libro bianco del ministero del welfare che risale a maggio del 2009 e i CCNL dei metalmeccanici, alimentare, chimico.

Nel 2009, al fine di individuare bisogni dei lavoratori e ambiti di intervento, Luxottica e i sindacati aziendali condussero un approfondito studio.

I due interlocutori giunsero alla constatazione che fosse necessario offrire un sostegno concreto ai dipendenti andando a incidere proprio sul loro potere d’acquisto e questo offrendo una remunerazione che non fosse monetaria. Venne così istituito il Comitato di Governance, un organo bilaterale di rappresentanza e sindacale e aziendale, avente il compito di studiare e quindi proporre progetti di welfare aziendale, anche mediante l’aiuto di un comitato tecnico.

La caratteristica forse più significativa del welfare Luxottica è il fatto che si focalizza sul coinvolgimento attivo del dipendente su specifici obiettivi di crescita e produttività aziendale.

Le aree di intervento del welfare Luxottica riguardano diverse aree tra cui l’assistenza sociale, la salute, il benessere alimentare, la mobilità sociale e l’istruzione.

Tre le misure fondamentali: cassa sanitaria, carrello della spesa, borse di studio e rimborso libri.

Tra il 2009 e il 2010 le scelte dei dipendenti verso le opzioni di fornitura di servizi in modalità di welfare aziendale crebbero del 40% e vennero tutte soddisfatte. Ma com’è cambiato il welfare di questa grande azienda negli ultimi anni? Facciamo un breve riepilogo.

Dal welfare collettivo al welfare del 2017

Dal famoso “carrello della spesa” degli albori, il welfare dell’azienda bellunese si è evoluto verso un modello “su misura” focalizzandosi sui bisogni e sulle esigenze dei lavoratori. Tutto questo è stato fatto grazie a un’attenta indagine sulle opinioni dei lavoratori curata dal professor Paolo Feltrin.

Al centro degli obiettivi di Luxottica restano il valore delle persone e il loro legame emozionale con l’azienda nonché un forte senso di appartenenza e di comunità.

Tra le nuove misure che vennero introdotte nell’ottobre 2017 si segnalò il check up gratuito per tutti i dipendenti sopra i quarant’anni ma restarono comunque centrali il contributo per l’acquisto dei libri scolastici e il summer camp per i figli dei dipendenti. Mantennero ugualmente un peso importante il carrello della spesa seguito a ruota dal bonus vita e dall’assicurazione sanitaria.

Maxi premio fino a 3 mila euro

Dal 2015, Luxottica ha erogato un premio di risultato molto significativo: fino a tre mila euro per un totale di 8.800 dipendenti. Eppure la nuova intesa prevede ulteriori incentivi.

Nel giugno del 2019, infatti, è stato siglato il nuovo accordo integrativo. Il welfare aziendale è stato ulteriormente potenziato ed è stato introdotto un piano di azionariato diffuso per tutti i dipendenti.

Di cosa si tratta? I termini dell’accordo prevedono la stabilizzazione progressiva di circa 1.100 dipendenti a tempo determinato e somministrato grazie a nuove strategie di flessibilità delle ore di lavoro.

La nuova flessibilità consentirà ai neo assunti di lavorare per 8 ore giornaliere per 7 mesi l’anno e 6 ore per i restanti 5 mesi, ma la busta paga sarà sempre la stessa perché legata alla media settimanale delle ore lavorate e non a quelle giornaliere.

Chi sceglie questo tipo di orario avrà anche un premio annuo di 700 euro l’anno spalmato su 12 mesi. Con questo tipo di lavoro a tempo ridotto, inoltre, si avrà la possibilità di frequentare 30 ore di corsi di formazione e di specializzazione, completamente a carico dell’azienda.

I lavoratori possono ridurre il loro orario su base volontaria nei periodi di bassa stagionalità in modo da poter gestire più autonomamente il tempo libero.

Le novità per il futuro

Oltre alle misure che abbiamo elencato, Luxottica ha deciso di investire ancora di più nel campo del welfare. L’azienda ha infatti deciso di investire oltre 13 milioni di euro a favore del territorio e delle comunità locali.

Ad Agordo, che è la città in provincia di Belluno che ospita la sede storica di Luxottica, grazie ad un accordo preso col comune, verranno potenziati i servizi di asilo nido comunale e aperto un centro per anziani affetti da Alzheimer.

Tali servizi – che prevedono uno stanziamento di 400 mila euro circa in 5 anni – riguardano l’intera cittadinanza locale, non solamente i 4 mila dipendenti della sede veneta, cittadinanza che potrà dunque fruire di servizi finanziati, per lo più, dal privato.

Tutte queste iniziative mettono in chiaro che la direzione che Luxottica sta seguendo è quella di dare un contributo sempre più importante al welfare aziendale delle comunità locali in cui è insediata.

Quello di Agordo è un chiaro esempio di come un’azienda privata possa, mediante la collaborazione con attori pubblici e locali, apportare un valore aggiunto al territorio, sia per quanto riguarda i termini economici che per quelli sociali.