Welfare e vantaggi fiscali: la guida definitiva

Sempre più spesso viene detto che il welfare aziendale fa bene all’impresa, i vantaggi sono tanti, sia per l’imprenditore che per i dipendenti, ma quando si tratta di addentrarsi nei dettagli un po’ ci si perde. Magari non si ha nemmeno troppo tempo per andare a leggere tutta la normativa e del resto il burocratese non è nemmeno tanto semplice da interpretare. Questa è una breve guida essenziale, facile e completa che ti farà avere subito un quadro generale del welfare per le aziende, in modo da poterne apprezzare i vantaggi senza dover impazzire a cercare informazioni ulteriori sulla tassazione premio produzione, benefit e così via.

Tassazione premio di produzione, si parte da qui

Sai perfettamente che anche i premi di produzione vengono tassati, tuttavia, con l’ultima Legge di Bilancio, sono cambiate diverse cose. Iniziamo da una premessa sui premi di produzione.

Il premio di produzione, come dice la parola stessa, è un premio di produttività, un “di più” in denaro che viene dato al dipendente in busta paga quando l’azienda raggiunge determinati obiettivi di produzione. Per esempio, un’azienda di giocattoli, che produce 1000 pezzi al mese, ha come obiettivo quello di implementare la produzione fino a 1600 pezzi al mese. Se in un arco di tempo prestabilito si raggiunge quell’obiettivo, ai dipendenti viene riconosciuto un premio di produttività.

La misura del premio varia a seconda degli obiettivi raggiunti e in base ad altri parametri stabiliti dall’azienda.

E adesso arriviamo alla tassazione di questi premi. Poiché vengono erogati in denaro, come abbiamo detto vengono messi in busta paga come un di più rispetto allo stipendio, subiscono una tassazione.

Detassazione dei premi di produttività Legge di Bilancio 2017

E adesso arriviamo a parlare di normative. Abbiamo visto cosa sono i premi di produttività e come vengono tassati, ora vediamo però quali modifiche ha apportato la Legge di Bilancio 2017.

Grazie alla nuova normativa l’aliquota di tassazione è passata al 10% per tutte le somme fino a 3 mila euro, o 4 mila nel caso in cui l’azienda coinvolga i propri lavoratori nell’organizzazione. Questo significa che su un premio di 100 euro il lavoratore potrà spendere effettivamente 90 euro. Ovviamente ci sono dei costi anche per l’azienda.

Altra novità per quest’anno è che il reddito massimo per poter beneficiare dei premi di produttività passa da 50 mila euro annui a 80 mila, quindi c’è un margine maggiore e potranno beneficiarne più persone.

Regali aziendali, dal premio al flexible benefit

Ormai siamo invasi dalle parole inglesi e orientarsi diventa complicato, ma alla fine è più facile di quanto si pensi. Ricapitolando, abbiamo visto che se vuoi premiare il tuo dipendente con una somma in denaro in busta paga, questa verrà tassata. Il tuo dipendente sarà contento ugualmente, ma invece di poter spendere per intero i 100 euro che gli hai regalato, potrà spenderne effettivamente solo 80.

Oppure c’è un’altra via. Tra i regali aziendali, infatti, il welfare secondo la normativa attuale include anche la possibilità di offrire al tuo dipendente dei flexible benefit, ovvero, dei beni o servizi che non sono tassabili.

Benefit non tassabili, ecco quali sono

Ci sono diverse opportunità per dimostrare ai tuoi dipendenti la tua gratitudine per aver fatto raggiungere alla tua azienda gli obiettivi che avevi stabilito, ma se tra queste opportunità scegli quelle che possono consentire ai tuoi dipendenti di godersi il loro meritato premio per intero, sicuramente saranno più contenti.

caraibiIl premio di produttività può essere convertito in flexible benefit, ma in questo caso, se il premio è di 100 euro, il tuo dipendente potrà avere un bene o un servizio che corrisponde all’intero valore della somma. Esempio facile:

Mario è un tuo dipendente, gli regali un premio di produttività di 100 euro che lui converte in benefit, mettiamo un corso di informatica. Il premio non viene tassato e lui, col suo voucher, potrà acquistare un corso di 100 euro. Niente tasse.

A stabilire quali siano i beni e i servizi detassabili è il comma 4 dell’articolo 5 del TUIR e l’elenco è davvero lungo, si va dai corsi di formazione, alle agevolazioni per lo studio dei figli, alle assicurazione e alla previdenza complementare. In più, rispetto alla precedente normativa sul welfare, sono stati inclusi anche l’utilizzo di automobili aziendali a uso promiscuo, tasso agevolato per la richiesta di finanziamento da parte dei dipendenti, alloggi concessi in utilizzo ai dipendenti, ma anche servizi gratuiti per il trasporto.

Inoltre è normata anche la tassazione per i premi viaggio regalo, in poche parole, anche il viaggio regalato al dipendente non viene tassato. Tutti questi benefit vengono inseriti in un paniere, solitamente sono i provider, delle parti terze, che offrono il servizio alle aziende, forniscono quindi delle piattaforme con tutti questi beni che il dipendente può scegliere in base all’entità del suo premio.

In viaggio con Salabam, dove vuoi, quando vuoi

Restando in tema di viaggi, facciamo un esempio che riguarda la nostra realtà, Salabam, di Marco Mazza. Come funziona se vuoi regalare un viaggio al tuo dipendente?

Con Salabam tu scegli il budget da mettere a disposizione per il viaggio, quindi 100, 300, 320, insomma, la cifra che hai preventivato per essere destinata al premio di produttività. In base al tuo budget vengono fornite al dipendente una serie di possibilità. I viaggi Salabam sono modulabili, quindi il dipendente può scegliere la destinazione che vuole e nell’hotel che vuole, ce ne sono oltre 400 mila disponibili in tutto il mondo.

Il soggiorno può essere di una o più notti, il dipendente sceglie in base alla disponibilità di budget che hai preventivato. Ma non è tutto, perché a differenza dei cofanetti, il dipendente non deve prenotare il viaggio mesi prima. Se decide di partire oggi, non dovrà fare altro che acquistare il soggiorno e partire anche l’indomani.

Tante le località tra cui scegliere, suddivise per tematiche, dall’avventura al relax al mare, dalla montagna alle città d’arte, alla scoperta dell’Italia, o perché no, del resto del mondo, oppure, semplicemente per una pausa relax rigenerante in una struttura wellness.