Welfare e Luxottica, come l’azienda guarda al futuro

Quando in Italia si parla di welfare, non si può non pensare a Luxottica, l’azienda che più di tutti ha investito nei premi di risultato per i propri dipendenti. Questa pratica infatti sta, seppur lentamente, prendendo piede anche nel nostro Paese dove si è finalmente compreso che incentivare e gratificare i propri dipendenti è un investimento per l’azienda. Fondata solo nel 1961 da Leonardo Del Vecchio, nasce sotto forma di piccolo laboratorio meccanico, inizialmente come produttore terzista. Negli anni a venire cresce fino a lanciare, nel 1969, le prime montature a marchio Luxottica, diventando, così, produttore indipendente. Dal 1974 inizia la distribuzione dei propri prodotti direttamente sul mercato, fino a quando, negli anni ’80, l’espansione assume carattere internazionale, cominciando a collaborare nel campo della moda, e facendo della qualità la principale caratteristica dei propri prodotti.

Oggi Luxottica è riconosciuta come azienda leader nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e per sportivi, distinguendosi per il proprio design e l’alta qualità, con più di 60 mila dipendenti in tutto il mondo.

Il welfare Luxottica, un esempio per le altre aziende

Il 2009 è un anno storico per il gruppo Luxottica, in quanto vara un piano di welfare aziendale legato alle esigenze e ai bisogni dei propri dipendenti. Dopo un lungo processo di discussione con i sindacati, nasce, infatti, un accordo sindacale, che si svilupperà in più tappe. L’azienda, assieme ai rappresentanti sindacali, promuove uno studio sui redditi e il potere d’acquisto dei suoi dipendenti congiuntamente ai nuclei familiari, col fine di individuarne bisogni e necessità. Viene quindi istituito un Comitato di Governance, costituito da rappresentanti aziendali e sindacali, per sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti con forme complementari a quelle di remunerazione salariale, cioè attraverso forme di welfare, coadiuvati da un Comitato tecnico scientifico di esperti.

Il programma welfare del gruppo Luxottica nasce quindi da un cultura di qualità: l’azienda stanzia delle risorse finanziarie da destinare ad iniziative per i dipendenti, ma sono gli standard qualitativi condivisi con gli stessi dipendenti a generare quel guadagno che viene loro destinato. In questo modo i dipendenti sono spronati al miglioramento, a un’ottimizzazione delle risorse e alla diminuzione degli sprechi, il tutto finalizzato a risparmiare e guadagnare quelle risorse necessarie all’attuazione delle forme di welfare aziendale. Una specie di circuito chiuso, una pratica sostenibile, con tanto di indicatori di qualità aggiornati annualmente. Un’idea di welfare che parte dagli operai, fino ad allargarsi ai dirigenti, con tutte le differenziazioni necessarie riguardo le tipologie di regali aziendali, anche per quanto riguarda il territorio, in base alle varie esigenze e tradizioni dei luoghi in cui sono presenti strutture aziendali.

Il sistema welfare Luxottica: la partecipazione dei dipendenti

Il pensiero dominante del gruppo Luxottica è lo stesso portato avanti dal fondatore Leonardo Del Vecchio, cioè quello della centralità della persona all’interno dell’organizzazione, persona intesa come valore individuale, e legame emozionale con l’azienda. Questo pensiero è stato l’artefice del successo di Luxottica, dove ogni dipendente viene fatto sentire partecipe a tutti gli effetti. Infatti, la lavorazione dell’occhiale è ancora, sotto molti aspetti, una lavorazione artigianale. La parte robotica è relegata a quelle che sono le lavorazioni di basso profilo, mentre per quelle di pregio è la manualità dell’uomo che fa la differenza.

A questo aggiungiamo anche il fatto che la donna è un perno dell’azienda, infatti ben il 64% dei dipendenti sono donne di differenti fasce d’età. Anche il rapporto con i sindacati è stato molto curato, ed è ritenuto di primaria importanza, tanto che l’indice di assenteismo è sceso fino al 4%.

Il  welfare di Luxottica nel 2017

Diverse sono le iniziative che il gruppo Luxottica ha implementato nel corso degli anni e che l’hanno distinta come modello di sistema di welfare aziendale.

  • Troviamo il carrello della spesa, a cui partecipano tutti gli operai e i dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato, di somministrazione, nonché di stage, per un valore di 110 euro, da utilizzarsi con cooperative locali in convenzione.
  • Troviamo poi la cassa di assistenza sanitaria, che, per obblighi di legge, è garantita solo ai dipendenti degli stabilimenti di Milano e ai loro familiari, e che comprende le visite odontoiatriche e il pacchetto maternità, voluto espressamente dall’azienda vista la grande percentuale di dipendenti donne.
  • Altro servizio importante è il rimborso totale dei libri di testo per i figli dei dipendenti e per gli stessi dipendenti che ancora studiano. Sono inclusi tutti i libri dalle elementari fino all’università, e di questo bonus possono usufruire anche i dipendenti a tempo determinato. A questo si aggiungono anche borse di studio per gli studenti più meritevoli.
  • Oltre a queste convenzioni, Luxottica si è adoperata anche nella costruzione di strutture a favore sia dei dipendenti che della comunità. A Sedico, per esempio, dove si trovano due stabilimenti aziendali, è stato realizzato un asilo in cui il 30% dei posti è riservato ai figli dei dipendenti dei due stabilimenti.
  • Un’altra forma di iniziativa innovativa è la banca ore, con la quale ogni dipendente può donare una parte, o anche tutte, le ore accantonate, a favore di colleghi più bisognosi. Con il permesso di paternità retribuito fino a cinque giorni e una maggiore flessibilità delle presenze e dei part-time Luxottica mostra la sua attenzione anche ai bisogni temporali dei suoi dipendenti.
  • Altro pacchetto importante è il bonus vita, che prevede il riconoscimento di 30 mila euro agli eredi legittimi o testamentari in caso di decesso del dipendente anche al di fuori del luogo del lavoro, cifra che aumenta fino a 70 mila euro se all’interno del nucleo familiare è presente un figlio minore, studenti fino a 30 anni di età, persone con una disabilità certificata o anche se si è in presenza di un mutuo, anche cointestato, sulla prima casa.

I nuovi flexible benefit entrano in Luxottica

Il sistema di welfare aziendale e degli incentivi di Luxottica è sicuramente un esempio per le aziende italiane e non solo. Il welfare in Italia viaggia ancora a velocità minima rispetto al resto d’Europa, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie aziende. La Legge di Stabilità 2016 apre a nuove soluzioni, nello specifico mette a disposizione dei dipendenti aziendali la possibilità di fruire di flexible benefit tra cui rientrano anche viaggi aziendali e soggiorni. Questa forma di benefit sta avendo particolare successo, anche perché si possono acquistare dei voucher salabam per accedere a pacchetti tematici in Italia e all’estero. In questo modo il dipendente ha un maggiore potere d’acquisto perché questi benefit sono detassati.

In realtà però il motivo per cui i viaggi aziendali stanno diventando tra i benefit più apprezzati, e che in futuro saranno sempre più utilizzati anche da Luxottica, è che si ha la possibilità di rilassarsi e rigenerarsi per poi riprendere a lavorare con maggiore entusiasmo e questo per le aziende è indubbiamente un grande vantaggio. L’esperienza di Luxottica, anche in questo senso, è emblematica perché dimostra che mettere al centro del progetto i propri dipendenti, comprendendo quali sono le loro esigenze e i loro bisogni, ha alla fine un ritorno importante anche nella crescita della stessa azienda, sia dal punto di vista economico, che di quello di relativo all’immagine e al brand.

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