Welfare aziendale: tutti scommettono e servono giovani in gamba

Sembra che  le politiche di welfare, finalmente, stiano trovando terreno fertile anche in Italia. Per ora i flexible benefits più interessanti sono sicuramente quelli erogati dalle grandi multinazionali, ma da qualche tempo anche le PMI hanno iniziato a introdurre un piccolo paniere di benefit tra cui i dipendenti potranno scegliere quello che ritengono più opportuno per la propria situazione. Tutto questo è importante perché fa capire inequivocabilmente che anche nel nostro Paese si sta diffondendo questo tipo di politica aziendale che vede il lavoratore non più in una posizione marginale, ma sempre più centrale.

Il welfare che rende più produttiva l’azienda e più felici i dipendenti

Il motivo per cui anche in Italia il welfare aziendale si sta diffondendo è che anche qui si sta iniziando a prendere in considerazione l’importanza dei proprio lavoratori. Un’azienda con dei dipendenti scontenti o con un ambiente non sereno, non sarà mai un’azienda produttiva e competitiva, ma resterà sempre ferma a un certo livello. Se invece il clima è sereno, se i dipendenti possono fruire anche di diversi benefit, sicuramente l’azienda sarà più competitiva.

Basti pensare che oggi moltissimi lavoratori scelgono di candidarsi in una determinata posizione, per una determinata azienda, basando la loro scelta anche in virtù dei benefit offerti. Non solo, ci sono molti candidati che preferiscono avere una paga inferiore se però i benefit sono molto interessanti.

A oggi tra i benefit maggiormente utilizzati dalle aziende ci sono contributi per i nidi, per le tasse scolastiche, ma soprattutto per pensioni e servizi sanitari integrativi. Molto apprezzato poi è, tra i flexible benefits, il servizio di assistenza agli anziani, che consente di andare a lavorare serenamente mentre qualcuno si occupa della persona cara. Per capire meglio pensa allo stato d’animo con cui può andare a lavorare un dipendente il cui genitore anziano deve restare diverse ore da solo, o magari ha un fratello disabile che necessita di costante accudimento. Ecco, se quel dipendente riceve come benefit un contributo per pagare una badante o un assistente professionale, certamente la sua resa sul posto di lavoro sarà migliore.

Il welfare aumenta i posti di lavoro

Quelli che fino a ora abbiamo esaminato sono i vantaggi e per le aziende e per i dipendenti, ma in questa faccenda del welfare aziendale ci sono anche altri attori che ne traggono vantaggio. Per non fare confusione diciamo subito che ci sono delle aziende terze, che si chiamano provider, che si occupano di fornire i panieri di benefit e regali aziendali che le aziende erogheranno ai loro dipendenti sotto forma di regali aziendali, regali di Natale o di premio produzione.

Quindi, queste aziende, che hanno compreso rapidamente quale possa essere il giro d’affari legato al welfare, giustamente si stanno organizzando nel settore e stanno iniziando ad assumere personale. Si tratta di fare l’ingresso in un vero e proprio mondo in fermento, in divenire, dove tutto ancora è da costruire e da fare. E questa è la bella notizia: gli ambiti di impiego di questo settore sono diversi, dalle risorse umane all’informatica, dal commerciale all’amministrativo, insomma, sono diverse le posizioni che si stanno venendo a formare.

lavoro-giovaniCi sono posizioni, per esempio, dove si ricerca una figura che sappia progettare piani di welfare su misura per ciascuna azienda, a seconda del messaggio che questa vuole veicolare e a seconda del budget. Un’altra figura che si sta iniziando a ricercare anche in Italia è quella del consulente informatico che sappia gestire, ma anche sviluppare, software e piattaforme di welfare. Ci sono due tipi di piattaforme dove prenotare i benefit, quella dei provider, con i quali l’azienda prende accordi e il dipendente sceglie personalmente il suo premio produzione o regalo aziendale, e poi c’è quella dell’azienda stessa (accade più spesso nelle grandi aziende) dove è sempre il dipendente che, in base a quello che gli spetta, può scegliere il proprio benefit.

Serve quindi una figura di consulente informatico che sia in grado di gestire e aggiornare costantemente questo tipo di piattaforme e che possa intervenire in tempi celeri se qualcosa non funziona come dovrebbe. Occorrono poi figure che si possano interfacciare con le aziende, che sappiano gestire domande, dubbi e criticità, quindi si tratta molto di più di una posizione di venditore, è una vera consulenza a 360 gradi. E infine c’è l’ambito del costume care che ogni anno sta sviluppando circa 300-400 nuovi posti di lavoro e che, secondo le stime, dovrebbe continuare a crescere.

Insomma, il settore del welfare aziendale ha dato un’interessante spinta al mercato del lavoro e le cose sono ancora in divenire, per cui ci saranno senza dubbio molte altre novità da non perdere. Per questo servono giovani in gamba, con voglia di fare e crescere, che abbiano non solo le capacità, ma anche la giusta ambizione e degli obiettivi da raggiungere.

Case history: Salabam viaggi, dall’intuizione all’affermazione

Tra le diverse aziende che hanno trovato uno spazio in questa grande opportunità che è il welfare c’è anche la nostra. Salabam asce infatti da un’intuizione di Marco Mazza e in breve tempo inizia a ritagliarsi una posizione sempre più centrale in questo segmento. A far scattare la scintilla è stata certamente la passione per i viaggi, ma soprattutto l’aver intuito fin da subito la vera essenza del viaggio come regalo aziendale.

Quando si mette nel paniere dei benefit un viaggio, non si sta mettendo un “vacanza”, la possibilità di vedere un posto mai visto o di rilassarsi alle terme. Mettere i viaggi tra i benefit aziendali significa dare vero valore al lavoro dei propri dipendenti, perché non si tratta solo di un premio, ma il suo vero significato è quello di regalare del tempo e delle emozioni a chi ha fatto tanto per l’azienda.

Tempo da trascorrer con le persone a cui si vuole bene, ma anche emozioni, ricordi da portare a casa, che avranno la funzione non solo di rigenerare e allentare le pressioni sul lavoratore, ma anche di creare un pacchetto emozionale indelebile. Un viaggio è un grazie, una stretta di mano, una pacca sulla spalla dati con sincero affetto, ma che non si può dare a ciascun dipendente, soprattutto se le dimensioni dell’azienda sono importanti.

Ma la vera novità che Salabam porta nel settore viaggi e soggiorni aziendali è che, diversamente dai classici cofanetti, da la possibilità di scegliere tra oltre 400.000 strutture moderne e dotate di tutti i comfort, e si può prenotare in qualsiasi momento, quindi se stasera scarico il mio voucher, posso prenotare e partire anche domani. Ci sono tante località tra cui scegliere e il dipendente può farlo selezionando il viaggio che preferisce tra quelli stabiliti dal budget aziendale.

Spezza la routine, spendi con Salabam il tuo voucher