Welfare Banco Popolare, ecco le novità del 2018

Importanti novità in tema di welfare nel gruppo bancario Banco Popolare. Il gruppo è da diversi anni molto attento e attivo, basti pensare che offre diverse forme assistenziali incrementate già nel 2014 e che oggi vedono un ulteriore rafforzamento ponderato sulla base delle nuove esigenze dei lavoratori e degli obiettivi del gruppo. Il nuovo accordo, sottoscritto di recente, prevede appunto il rafforzamento del welfare aziendale e anche delle misure di conciliazione per i dipendenti del gruppo, di qualsiasi filiale.

Welfare Banco Popolare da YouWelfare a Pianowelfarebancobpm

Prima di avventurarci nel piano welfare aziendale del gruppo bancario, diciamo due cose sul gruppo stesso. Il Banco Popolare prende vita nel luglio del 2007 in seguito alla fusione tra il Banco Popolare di Verona e Novara e la Banca Popolare Italiana. Attualmente Banco Popolare è tra i primi 5 gruppi bancari italiani che conta su oltre 2 mila filiali su tutto il territorio nazionale. Uno dei punti di forza è proprio la sua forte identità mutualistica e nell’espressione delle realtà ben radicate nel territorio.

Vicino ai luoghi, alle persone che rappresenta e alle loro tradizioni, il gruppo è una risorsa per le realtà locali, le imprese e le famiglie, che aiuta quindi a crescere e a svilupparsi.

Il gruppo nel 2014, oltre alle già presenti forme assistenziali, da il via a nuove iniziative di welfare. Il progetto YouWelfare fa da pioniere, fino ad arrivare ai temi attuali, con Pianowelfarebancobpm che consente di sostenere le necessità personali dei colleghi e dei loro familiari. Grazie a questo nuovo sistema di welfare, infatti, i dipendenti possono soddisfare diverse esigenze e bisogni e possono farlo scegliendo tra i diversi servizi presenti nel Piano.

Con la Legge di Stabilità e gli accordi con i sindacati, dal 2016 i piani di welfare sono molto più ricchi e permettono a dipendenti di scegliere tra un ampio ventaglio di possibilità. Tra i regali aziendali più apprezzati ci sono quindi il sostegno alle spese scolastiche, campus studio extrascolastici, vacanze studio all’estero, assistenza familiare, servizi per il tempo libero, buoni acquisto, assistenza sanitaria aggiuntiva, previdenza complementare, solo per citarne alcuni.

Il nuovo contratto: cosa si prevede per il welfare aziendale

Questo era quanto concerneva il welfare aziendale Banco Popolare fino a qualche tempo fa. Oggi le cose sono cambiate, e in meglio. Infatti, dopo l’accordo raggiunto  tra le parti sociali il gruppo bancario ha incrementato le misure di welfare aziendale per tutti i 25 mila dipendenti. Più nel dettaglio, nel contratto è previsto un ampliamento del part time fino a un massimo del 15% dei dipendenti, partirà la sperimentazione dello smart working, per ora su base volontaria e per un massimo di due giorni alla settimana, con la possibilità di lavorare in una diversa sede aziendale o anche dalla propria abitazione.

Si potrà inoltre godere di una serie di permessi retribuiti da utilizzare nel caso di malattia di un figlio o del coniuge, o nel caso in cui un proprio familiare sia un soggetto disabile.

Conto welfare, molto più di un premio

Conto welfare è molto più di un premio di produttività. Si parte da un importo di 150 euro per arrivare a ottenerne ulteriori 700 se si raggiungono gli obiettivi aziendali  di sostenibilità economica in base a quella che è l’adeguatezza patrimoniale, la liquidità e la redditività. Il budget accumulato sarà spendibile in benefit di welfare che fanno parte del paniere messo a disposizione dal gruppo. Per acquistare i beni desiderati si utilizza la piattaforma che fornisce tutte le prestazioni che sono previste dalla normativa.

I dipendenti possono così scegliere tra la previdenza complementare, la sanità integrativa, istruzione, servizi per l’infanzia, servizi per i non autosufficienti, sostegno all’anzianità, e per chiudere in bellezza con il tempo libero. In questo ambito si inquadrano anche i Salabam viaggi di Marco Mazza, viaggi cuciti su misura del dipendente e in base alle necessità e budget dell’azienda. Si può scegliere tra oltre 40 mila strutture sparse in tutto il mondo, hotel confortevoli e disponibili in pochi click. Ci si allontana quindi dal vecchio concetto del cofanetto per approdare al viaggio taylor made, prenotabile oggi e disponibile anche l’indomani.

L’ok dei sindacati

Il contratto del gruppo BPM, che va quindi ad ampliare l’offerta di welfare bancopopolare già ampia, è oggi un ulteriore passo in avanti soprattutto per quanto concerne l’attenzione del gruppo verso la conciliazione dei tempi di vita e di quelli del lavoro. La filosofia sposata è quella che ormai stanno seguendo la maggior parte delle grandi realtà aziendali: un lavoratore soddisfatto e con una vita equilibrata e serena è un lavoratore decisamente più produttivo, è quindi interesse dell’azienda stessa che questi non sia scontento del trattamento aziendale o della società in genere.

Per fare un semplice esempio, si pensi a quel dipendente che ha prenotato una visita urgente e che ha ottenuto l’appuntamento con diversi mesi di attesa, o che magari ha un genitore anziano che ha necessità di assistenza, o dei bambini piccoli che non può lasciare a nessuno ma senza però avere nemmeno la disponibilità per pagare un nido.

bpm-banco-popolareEcco, in tutti questi casi il lavoratore verrà in azienda carico di preoccupazioni, sconcentrato, arrabbiato, esausto e sicuramente scarsamente produttivo. Creare un buon clima nell’ambiente di lavoro, ma anche nella vita del dipendente fuori dall’azienda è quindi l’impegno del gruppo siglato nel recente contratto. In questo nuovo accordo, infatti, si va a confermare una sensibilità sociale già presente, ma oggi molto meglio strutturata rispetto a prima.

Dalla previdenza all’assistenza sanitaria, dalle coperture assicurative ai servizi convenzionati, il gruppo BPM ha scritto una nuova pagina dell’azienda, una svolta positiva che è destinata a fare da capofila per altre realtà e altri gruppi bancari, ma che per il momento risulta un unicum di grande impatto sociale, nonché di un fattore decisionale di una certa rilevanza per tutte le giovani leve che hanno intenzione di fare domanda per entrare nel gruppo.

Un welfare sempre più rivolto verso le esigenze concrete dei propri dipendenti, e che non trascura di certo anche quello che è lo svago e il relax come i viaggi.

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