Welfare aziendale, oggi c’è anche un portale che lo fa conoscere

Quando nel nostro Pese si è incominciato a parlare di welfare aziendale, molti non avevano nemmeno idea di cosa fosse, o quasi. Il termine welfare aziendale era associato per lo più ai classici regali di Natale, o all’uovo di Pasqua per i figli dei dipendenti, ma tutto era molto distante da quello che in realtà sono le politiche di welfare. Qualche datore di lavoro, ispirato dalle politiche d’oltre Oceano, ha azzardato qualche buono spendibile per la formazione, ma nulla di più. Poi è stata la volta dei buoni pasto, in seguito sono stati creati nidi per i bambini dei dipendenti. Ma oggi? Oggi quanto si sa di welfare, quanto queste politiche si stanno davvero diffondendo nelle aziende? Grazie a un nuovo portale. Welfare for People, sarà possibile essere aggiornati con un report annuale e reperire numerose informazioni sul tema, sia per i dipendenti che per le aziende.

Welfare aziendale, l’importanza della sua diffusione

Ci sono voluti diversi anni, ma alla fine sembra che anche nel nostro Paese l’importanza del welfare sia stata compresa. Oggi sono diverse le aziende che offrono un paniere di benefit di tutto rispetto, e sempre più CCNL prevedono trattamenti ad hoc secondo le più moderne politiche di welfare, basta pensare a grandi realtà quali Luxottica, gusto per citarne una, ma sempre più aziende si stanno adeguando.

Il potere del welfare è insindacabile e lo dimostrano appunto queste grandi realtà che lo hanno introdotto a pieno regime. Hanno potuto constatare, infatti, come i dipendenti siano più propensi a partecipare alla vita aziendale con maggiore coinvolgimento. Pensa semplicemente a una cosa, se in una determinata attività ti senti davvero coinvolto, senti che se le cose funzionano dipende anche da te, che tu puoi fare la differenza, e che se gli obiettivi vengono raggiunti tu stesso ne trarrai dei vantaggi tangibili, non lavori forse con maggiore piacere ed entusiasmo?

Ed è proprio questo il meccanismo di base del welfare, il segreto del successo delle aziende.

Dopo i primi anni di tentativi e, potremmo definirlo, di rodaggio di questo nuovo sistema, era però necessario verificare come stessero procedendo le cose, capire da che parte si stava andando e offrire maggiori informazioni possibili. Sebbene si parli sempre di più e sempre più spesso del welfare, il gap con altri Paesi è ancora troppo elevato.

Welfare for People, la piattaforma del welfare aziendale

Il 14 marzo scorso, in occasione dell’evento “Imprese e società: la rivoluzione del welfare aziendale in Italia”, è stata presentata ufficialmente la nuova piattaforma dedicata al welfare aziendale, Welfare for People. La piattaforma, che serve non solo per dare informazione, sia alle imprese che ai lavoratori, ma anche per monitorare quella che è la diffusione del welfare aziendale nel nostro Paese e quindi la diffusione della best practise. Voluta e pensata dall’Osservatorio UBI Welfare di UBI Banca e dall’ADAPT, la scuola di Alta Formazione, la piattaforma promette di contribuire non poco a diffondere informazioni e ad ampliare il dibattito su questo tema.

ADAPT e UBI Banca, il primo report con dati sul welfare

A dare maggiori dettagli sulla funzionalità della nuova piattaforma di welfare è il professore ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Michele Tiraboschi, già coordinatore del Comitato Scientifico ADAPT. Stando alle spiegazioni del docente, infatti, la piattaforma si propone un doppio obiettivo, quello di offrire diverse informazioni, quali modelli, casistiche e diverse linee d’azione, quindo utili come abbiamo visto sia per i datori di lavoro che per i dipendenti, e quello di inquadrare il welfare aziendale come la nuova grande trasformazione del mondo del lavoro e dell’occupazione e che in quanto tale deve essere studiato e monitorato.

Il fenomeno della best practise, quindi, viene studiato e misurato mediante una metodologia flessibile, i dati derivanti da questo studio verranno poi inseriti nella piattaforma Welfare for People in modo da accrescere la consapevolezza sull’utilità di questa pratica sia tra le parti sociali che tra gli addetti ai lavori, oltre naturalmente alle istituzioni.

Il report quindi avrà la funzione di delineare un quadro teorico interpretativo che consentirà di studiare il fenomeno welfare in Italia. Il welfare viene inteso quindi come un nuovo modello di reciprocità tra le aziende  e i lavoratori, un nuovo modo di relazionarsi, che include come è facile desumere, una serie di attività tra cui pratiche organizzative, obiettivi da raggiungere, produttività, e una serie di elementi quali quelli retributivi e redistributivi, senza tralasciare quello che è ormai un nodo fondamentale, le nuove forme di tutela del lavoro, e dei lavoratori, in ambito sociale.

Dal primo report, quindi, emergono tutti questi dati, ma non solo. Viene descritta la mappatura di quelle che sono attualmente le soluzioni di welfare che sono presenti nei contratti collettivi nazionali. Questi dati mostrano chiaramente come vi siano ancora numerose disuguaglianze nei diversi settori produttivi, ma che tutto sommato nel nostro Paese le politiche di welfare vanno diffondendosi.

Nella sezione conclusiva vengono approfondite alcune specifiche tematiche tra cui il quadro normativo di riferimento, le metodologie scientifiche impiegate per lo studio e l’analisi del fenomeno, e un’analisi degli studi pubblicati negli ultimi anni. Ogni anno, quindi, verranno esaminati tutti questi aspetti e inseriti all’interno del report.

I benefit preferiti dagli italiani

relaxIn questo quadro che oggi, grazie ai nuovi studi riusciamo a monitorare, quali sono i benefit più apprezzati? Diciamo subito che grazie anche alle nuove riforme finanziare il welfare si è notevolmente diffuso, come si è già detto, e ad andare per la maggiore sono quei beni e servizi che aiutano concretamente le famiglie, come per esempio i contributi per le spese scolastiche dei figli o delle polizze di assistenza sanitaria privata.

Tra questi benefit un ruolo chiave spetta anche ai viaggi che sono visti come un momento imprescindibile per trascorrere del tempo con i propri affetti, o per una pausa rigenerante dal lavoro. Proprio sulla scia di questo trend, Marco Mazza ha messo a disposizione delle aziende e dei loro dipendenti dei favolosi Salabam, soggiorni nelle più belle località di tutto il mondo, viaggi modulabili sulle esigenze dell’azienda e del lavoratore.

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