Servizi di Welfare e detassazione: come funziona la normativa?

Quando hai deciso di adottare anche tu delle politiche di welfare aziendale lo hai fatto perché volevi ottenere principalmente due cose: dire grazie ai tuoi dipendenti che ti hanno aiutato a portare la tua azienda al successo, riuscire a creare un clima in azienda che fosse come una giornata all’aperto in primavera, dove le relazioni fossero incentivate non tanto dai regali aziendali in sé e per sé, ma per aver dato un po’ di serenità ai tuoi dipendenti che di conseguenza potevano lavorare meglio. In effetti questa politica si impernia proprio su queste due grandi leve. La seconda, più di tutte, ha un rilievo che non si può non prendere in considerazione. Il benefit aziendale come strumento per creare armonia in ufficio e nei reparti di produzione e al contempo per regalare un minimo di tranquillità economica ai dipendenti. A tale proposito però ti è venuto un dubbio: meglio un premio di produttività in busta paga o un benefit che possa scegliere direttamente il dipendente? Tassazione del welfare, questo è il punto su cui riflettere e da cui prendere una decisione.

Tassazione welfare come è cambiata con la Legge di bilancio

Quando pensi a come gratificare un dipendente devi riuscire davvero a metterti nei suoi panni. Mettiti comodo cinque minuti e dimentica per un momento tutto quello che hai. Pensa di avere uno stipendio base, di avere dei figli a scuola e una moglie o un marito che non lavorano o che hanno un reddito basso. Ogni mese fate i salti mortali per potervi permettere almeno le cose essenziali, qualche volta arrivate anche a concedervi il superfluo, almeno ogni tanto ci vuole, ma nulla di particolare perché può capitare una spesa sanitaria improvvisa e poi che si fa? Ecco, pensa a tutte queste possibilità e chiediti, adesso, cosa sarebbe davvero un sollievo per te? Forse poter pagare la retta dell’università di tuo figlio, o avere una polizza in più, o trovare subito 200 euro in busta paga? I soldi certamente, starai pensando, così poi uno ci fa quello che vuole. Corretto. I soldi fanno sempre comodo a tutti, sono sempre ben accetti, ma in questo caso c’è un però: le tasse.

Per capire meglio qual è il problema, devi avere ben chiara una differenza fondamentale tra quelli che sono i premi di produttività in busta paga, quindi in denaro, e quelli che invece sono i flexible benefit, quindi quella serie di servizi e di beni che un dipendente può scegliere tra un paniere offerto dall’azienda e che sempre più stanno assumendo un peso nella scelta di una realtà aziendale da parte di chi sta cercando un impiego.

I premi di produzione in denaro sono soggetti a una tassazione agevolata del 10%, quindi significa che se tu datore di lavoro metti nella busta paga del tuo dipendente 200 euro, non fruirà dell’intera cifra, ma potrà beneficiare di 180 euro. Con la nuova Legge di Stabilità, infatti, si ricorre all’imposta sostitutiva del 10% che viene applicata al posto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali.

Cosa dice la normativa

Secondo l’art. 1, commi 182-190 della legge 208/15 (legge di Stabilità 2016) e dal Dm 25 marzo 2016, i premi di risultato possono essere detassati in base a quanto sopra descritto. Nello specifico, la tassazione agevolata viene applicata solo se non si superano i 3 mila euro o 4 mila nel caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori in quella che è l’organizzazione del lavoro e per chi non superi un reddito annuo di 80 mila euro. Ma se il lavoratore deve comunque rinunciare a una parte del suo premio, anche tu dovrai sostenere dei costi nel caso di erogazione di denaro in busta paga. Il premio di produzione, così, ti costa quasi quanto una retribuzione, dovrai infatti pagare dei contenuti previdenziali e ulteriori oneri che sono inclusi nei costi del lavoro, certo, puoi fruire della deducibilità ai fini Ires, ma resta comunque un costo.

Riepilogando i costi per il lavoratore sono: 10% imposta sostitutiva + 9,19% contributi inps + irpef. Per te invece ci sono i costi del lavoro quantificati in contributi previdenziali più altri oneri, ma puoi dedurre ai fini Ires.  Conviene tutto questo?

Flexible benefit, l’alternativa migliore

tassazionePassiamo ora ad analizzare quella che è la tassazione per i flexible benefit, e ti sarà chiaro fin da subito perché il tuo pensiero iniziale, quello che i soldi fossero la soluzione migliore, non era poi così azzeccato. Tanto per cominciare vediamo subito i costi per il lavoratore che sceglie di trasformare il suo premio produzione in un benefit, per esempio in un voucher salabam. Che tassazione viene applicata in questo caso? Risposta facile: nessuna! Esatto, hai capito benissimo, nel caso si scelga  di convertire il premio dal denaro in un benefit la tassazione non viene applicata, quindi si ha un benefit del valore che risponde totalmente a quanto erogato dall’azienda. Un esempio facile: tu datore vuoi erogare al tuo dipendente 200 euro, invece di metterli in busta paga facendoli diventare 180 per lui e con diversi costi anche per te, offri al dipendente di scegliere tra un corso di formazione, un viaggio o soggiorno, delle polizze integrative, e così via. In questo caso il valore di 200 euro resterà quello.

In questo modo aumenta la capacità di spesa del tuo dipendente che potrà fruire di un benefit dell’intero valore da te erogato, senza alcun cuneo fiscale. E i tuoi costi? Anche quelli sono zero! E non solo, potrai ancora fruire della deducibilità ai fini Ires. Cosa dici che conviene quindi? Esatto, infatti è proprio questo il motivo per cui sempre più spesso i dipendenti scelgono un benefit invece del denaro.

I benefit più richiesti

E adesso torniamo un attimo alla domanda iniziale. Posto che sai che la risposta giusta non è il denaro in busta paga, quale benefit farebbe più piacere ai tuoi dipendenti? Diversi, certo, e proprio per questo devi offrire loro una gamma di scelta che sia importante spaziando da servizi al tempo libero, agli abbonamenti ai beni materiali. Certo, se regali uno tra i tanti pacchetti di salabam viaggi non sbagli di sicuro perché una delle cose che più gradiscono  i lavoratori è il tempo libero, meglio se da trascorrere accanto alla famiglia.

Regala un viaggio e dai ai tuoi dipendenti la possibilità di scegliere tra l’Italia o l’estero, la montagna o il mare, il relax o l’attività, basta un voucher salabam.

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