Rimborsi per i dipendenti: sempre più aziende e lavoratori usufruiranno dei benefici del welfare aziendale

In un momento economico come quello che abbiamo vissuto, e che in parte stiamo ancora vivendo, una discriminante importante per chi si sta inserendo nel mondo del lavoro sarà proprio il welfare offerto dalle aziende. Molti candidati, e questo accade ancora soprattutto all’estero, ma anche in Italia la tendenza si sta diffondendo, prima di accettare di sottoporsi a un colloquio per una determinata azienda, controllano prima quale sia la sua politica di welfare, ovvero, quali regali aziendali o premio produttività ci sia nel suo paniere. I dipendenti, infatti, si sono stancati dei soliti regali di Natale, tanti auguri a te e famiglia, cestino con frutta secca, panettone e spumante e ciao. Le cose però son cambiate.

Rimborsi per dipendenti, sono la seconda scelta tra i benefit

La società odierna è decisamente cambiata, oggi anche l’istruzione è fortemente orientata sul long life learning, quindi la formazione non finisce mai e questo significa grande dispendio di risorse. Perché parliamo di questo? Ok, ti voglio raccontare la storia di Alberto per farti capire dove vogliamo arrivare. Alberto è un impiegato della coop, lavora in azienda da oltre 15 anni e ha 4 figli, un bel record!

Tutti i figli di Alberto sono in età scolare, il più piccolo è alla scuola dell’infanzia, una scuola privata con una retta tutto sommato abbordabile, una scelta dovuta agli orari di lavoro di Alberto e di Annalisa, sua moglie, e per la vicinanza al posto di lavoro di entrambi; il più grande è in seconda superiore, e quest’anno le spese per i libri hanno sfiorato i 400 euro, gli altri due sono rispettivamente all’ultimo anno della primaria e al terzo delle secondaria. Insomma, come puoi immaginare le spese per questa famiglia, per quanto riguarda la voce dell’istruzione non sono poche.

Va da sé che quando si è presentata ad Alberto la possibilità di essere coinvolto nelle politiche di welfare aziendale è stato un vero sollievo. Tra i benefit fruibili, infatti, ci sono anche i rimborsi per dipendenti per quanto concerne le spese scolastiche, veri e propri pacchetti modulabili che se non risolvono del tutto il problema, arrivano comunque a dare una mano nell’affrontare una spesa che per ogni figlio, mediamente, si aggira attorno ai 1000 euro all’anno. La sola spesa per i libri arriva a toccare i 600 euro fino al secondo grado di istruzione della secondaria.

Puoi immaginare che per Alberto sia stato un vero aiuto, ma non solo per Alberto perché questa tendenza sta dilagando e sempre più dipendenti potranno usufruire di questi rimborsi.

Oggi, grazie alle nuove politiche di welfare, si trova un contributo consistente all’interno dell’azienda stessa sotto forma di rimborso delle spese scolastiche, dei corsi d’inglese e anche agevolazioni per gli asili nido.

Questo tipo di welfare non è uguale ovunque, alla Michelin, per esempio, viene concesso un prestito agevolato per l’acquisto di libri scolastici, con restituzione senza interessi, oltre a questo è prevista una borsa di studio per i figli dei dipendenti che vanno all’università. Un vero e proprio rimborso, invece, lo offre Edison, sia per quanto riguarda il pagamento delle rette che per l’acquisto dei libri. Grazie a queste politiche i dipendenti dell’azienda hanno potuto risparmiare circa 150 euro.

Altre aziende offrono assegni per l’acquisto dei libri, come per esempio Luxottica, che rimborsa ai dipendenti la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo e un pacchetto di borse di studio che vengono assegnate in base al merito. Insomma, una tendenza questa che mostra chiaramente come e quanto le aziende stiano sempre più mettendo al centro i propri dipendenti, seguendo una filosofia di incentivi.

Welfare per 50 mila lavoratori e mille imprese

A dimostrazione di questa tendenza sempre più radicata anche nel nostro Paese, finalmente, c’è il nuovo accordo siglato tra Ubi Banca e Confindustria Cuneo. Si tratta di un accordo che prevede importanti novità per le piccole e medie imprese. L’accordo, preso circa un anno fa, prevede infatti importanti vantaggi di natura fiscale per aziende e lavoratori secondo la Legge di Stabilità varata nel 2016 e la finanziaria del 2017, tra cui spicca l’azzeramento del cuneo fiscale.

Grazie a questo piano è stato possibile mettere a a disposizione servizi per circa 1000 aziende e oltre 50 mila dipendenti, modulando tali servizi proprio sulle necessità e delle aziende e dei lavoratori stessi. Sempre grazie a questo piano, e qui ci ricolleghiamo al discorso di prima, è possibile fruire di consulenze professionali per ottenere i rimborsi di legge sulle spese universitarie dei figli dei dipendenti.  Tutte queste offerte sono attualmente fruibili mediante delle piattaforme, in questo caso Ubi welfare e Confindustria Cuneo, da cui il dipendente seleziona direttamente il benefit o il rimborso del quale vuole fruire in completa autonomia.

Non solo studio, anche il tempo libero è quotato

Ma se tra i benefit più richiesti ci sono certamente i rimborsi per le spese dell’istruzione, o comunque dei corsi di aggiornamento, un’altra voce molto cliccata all’interno delle piattaforme che erogano benefit per conto delle aziende sono i viaggi. Il temo libero, infatti, sta sempre più divenendo una priorità, un momento da inserire per spezzare la routine quotidiana e per rigenerarsi. I ritmi di lavoro e della società in genere sono sempre più stressanti, per cui ritagliarsi degli spazi, possibilmente in una cornice piacevole, è una necessità impellente.

Tra le offerte delle aziende quindi, ci sono anche i viaggi aziendali, lo sport, o passatempi per il tempo libero, come corsi inerenti l’hobbistica.

In questo contesto quindi c’è chi ha avuto un’intuizione di successo: Marco Mazza, che cono Salabam ha rivoluzionato il concetto di viaggi aziendali. Grazie ai pacchetti digitali Salabam, il datore di lavoro imposta un certo tipo di budget, il dipendente però, può modulare il viaggio come preferisce, scegliendo la destinazione, il periodo per la partenza e i giorni di permanenza, ovviamente in base al budget del suo voucher.

Il viaggio sta assumendo un ruolo sempre più da protagonista all’interno del paniere dei benefit aziendali, e questo perché i dipendenti hanno, oltre ai bisogni concreti, quelli con cui si confrontano tutti i giorni, come appunto le spese scolastiche, necessità anche di svago, di trascorrere del tempo con le persone care e di vivere emozioni. E proprio su questo punta Salabam, sull’offrire non un concetto di viaggio come spostamento, ma come esperienza emozionale, come una pausa di relax e di emotività da vivere con chi si ama, o anche da soli per ritrovare se stessi.

Ci sono oltre 400 strutture disponibili in tutto il mondo e non c’è il rischio di non trovare mai disponibilità, con Salabam è tutto chiaro e trasparente, non ci sono sorprese quando si arriva all’hotel, prenoti oggi e puoi partire anche domani.

Quindi istruzione e viaggi sono due valori sempre più ricercati e fondamentali nella vita moderna, valori che sono lo specchio di una società in continua evoluzione.

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