Cosa regalo al mio dipendente che va in pensione?

Un tavolino apparecchiato con alcuni pasticcini, pacchettini colorati, ma sobri, qualche bicchiere di spumante. Saluti contenuti, Mario è commosso. Dopo 45 anni lascia l’azienda. Ti avvicini e porgi il tuo regalo. Mario ringrazia, ti guarda con la solita soggezione di sempre, anche se potrebbe essere tuo padre. Scarta il regalo e ti sorride. Il tuo regalo fa pena. La solita penna stilografica, quella che regali anche a Natale e che tutti i tuoi dipendenti ormai detestano, ma la colpa non è tua, certo. La colpa è di Silvia, la tua segretaria bravissima in tutto, ma a scegliere i regali aziendali i suoi gusti sono variegati come le note di un canto gregoriano. Va meglio invece a Chiara, anche lei va in pensione e nel suo pacchetto c’è una spilla. Elegante, brillante. Anonima.

Ovviamente tutti, sotto sotto, lo sanno che i regali non li scegli tu, mica hai tempo per andare in giro per negozi o anche solo per pensare a cosa regalare a ogni tuo dipendente che va via, però forse oggi ti possiamo dare qualche idea interessante che potrai tranquillamente riferire a Silvia, così anche lei inizierà ad ampliare il suo ventaglio di scelta.

Regalo per chi va in pensione, come fare felice il tuo dipendente

Trovare il regalo per chi va in pensione non è certo tuo compito, però ci possono essere delle soluzioni di welfare aziendale che si sposano bene anche con questa occasione. La prima cosa che probabilmente ti viene in mente è che al tuo dipendente che lascia il lavoro per andare in pensione probabilmente farebbe piacere un regalo in denaro. Tu ti togli il pensiero e lui ha un aiuto che di questi tempi non guasta.

D’altro canto a chi non farebbe piacere ricevere del denaro? Peccato però che la fiscalità sul welfare diminuisca sensibilmente il potere d’acquisto del tuo dipendente. Spieghiamo meglio. Ai regali in denaro viene applicata una tassazione, sebbene agevolata, del 10%. E allora forse è meglio optare per dei regali aziendali che non siano in denaro e che permettano quindi di avere una capacità d’acquisto dell’intero valore del regalo. Un’idea potrebbe essere quella di un benefit assicurativo, per esempio un’assistenza sanitaria integrativa, anche in base al fatto che il Sistema Sanitario nazionale non è al momento in grado di offrire un servizio efficiente per tutti, ma siamo sempre nell’ambito del regalo fatto più per prassi che per piacere.

Sai davvero cosa desidera un dipendente che va in pensione?

Tutto questo va bene in linea generale se vuoi fare una figura che non sia, tutto sommato, mesta come quella della penna. Ma un dipendente che ha lavorato nella tua azienda per tanti, prima ancora di te con tuo padre, o che forse è arrivato da te qualche anno fa, spendendo gli ultimi anni della sua carriera lavorativa per contribuire al tuo successo, forse non merita qualcosa di più? Come potresti ringraziarlo per la sua collaborazione, per la sua fedeltà, regalandogli qualcosa che sia davvero speciale?

pensionati relaxOk, ecco un piccolo aiuto. Cosa può desiderare una persona che ha speso tanti anni della sua vita a lavorare e che finalmente arriva a godersi il meritato riposo? Esatto! Un viaggio. Un soggiorno in una meta che sia rilassante, o che invece gli permetta di visitare una città che avrebbe sempre voluto vedere, ma che non ha mai avuto il tempo o la possibilità di scoprire. O forse un viaggio anche un po’ avventuroso, perché magari il tuo dipendente è ancora giovane e attivo e ama collezionare emozioni.

Eccola qua la parola chiave. Emozioni. Ogni regalo da un’emozione, su questo non c’è dubbio, ma non tutte le emozioni sono positive. Per esempio, davanti a una stilografica, per quanto bella, l’emozione più frequente è la delusione, hai presente un certo irrigidimento muscolare, un sorriso  di circostanza e uno sguardo basso che tradisce tutto il disappunto? Vuoi sapere cosa pensa il tuo dipendente di te quando scarta il pacchetto e trova la penna scintillante, la stessa che hai regalato a Natale e agli altri che sono andati in pensione prima di lui? Bene, pensa che “Eccola qua, è la terza con quella degli ultimi due Natali. Certo che si è sprecato. Me ne vado via dopo anni di servizio e mi saluta con la solita penna. Va bene che non è lui che le sceglie, però almeno uno sforzo in più poteva farlo fare alla segretaria. Pazienza, rifaccio il pacchetto e a Natale la darò a qualcuno, un regalo in meno.” Davvero tu vuoi essere ricordato così?

Se regali un soggiorno non sentirai mai quelle parole, invece potrai vedere in pochi secondi che tutti i muscoli facciali si muoveranno per mostrare un’espressione tra lo stupore e la gioia. Vedrai gli occhi inumidirsi, un sorriso fiorire sulle labbra, e uno sguardo colmo di calore e gratitudine. E non sarà per il viaggio in sé, che certo fa piacere, ma sarà perché gli stai comunicando questo: “Sei stato un ottimo impiegato, grazie davvero, hai contribuito al successo mio e della mia azienda e mi spiace che te ne vai, ma meriti il riposo che ti spetta. Ecco, voglio premiarti con questo viaggio, così che possa ricordarti della nostra azienda ogni volta che guarderai quel souvenir che avrai comprato, o che guarderai le foto che hai scattato.”

Un regalo che non perde il suo valore

Un altro motivo per cui il viaggio è una delle soluzioni business migliori, sia per l’azienda che per il dipendente, è che non perde il suo valore. La fiscalità dei soggiorni, infatti, non prevede alcuna tassazione su questo benefit. Tu acquisti i voucher e il dipendente si gode il viaggio per il valore economico che tu hai scelto. I voucher Salabam, infatti, ti permettono di scegliere tra tantissime soluzioni, pacchetti realizzati anche su misura in base al tuo budget e a ciò che vuoi regalare, tantissime località da scoprire tra le quali il tuo dipendente potrà scegliere.

Non dovrai fare altro che trovare le soluzioni che ti servono, e poi sarà il tuo dipendente a decidere dove andare e con chi andare. Un’idea facile e d’effetto per salutare il tuo dipendente, un regalo emozionale che non finisce quando lo scarti, ma che inizia proprio da quel momento.

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