Regali aziendali: viaggi e soggiorno i benefit che vanno di più

I regali aziendali sono decisivi per un’azienda per diversi motivi: sono decisivi per quanto riguarda l’aumento della produttività, e sono decisivi per quanto riguarda la scelta che un lavoratore fa quando deve decidere in quale azienda lavorare o candidarsi per un posto di lavoro. Nell’UK i welfare aziendali sono ormai una realtà consolidata, realtà che in Italia sta iniziando, finalmente, a concretizzarsi. Ma se una volta il massimo che gli impiegati di un’azienda potevano ricevere era un portachiavi col logo aziendale o un classico panettone e una bottiglia di spumante per Natale, oggi questi benefit aziendali sono decisamente cambiati. E allora quali sono quelli più utilizzati dalle aziende nostrane? E quali quelli più graditi ai dipendenti? Basta solamente uno sguardo per capire come, in questi ultimi anni, i regali aziendali che vanno per la maggiore sono i soggiorni, i viaggi, ma anche corsi di lingue e altri benefit.

I benefit variano in base ai possibili beneficiari

I benefit, i regali aziendali, sono uno strumento per l’azienda, un potente strumento che la caratterizza a livello di brand reputation e che incentiva i collaboratori e dipendenti. In questo ultimo periodo i benefit si sono connotati a seconda dell’età dei beneficiari, sì, perché non si può prescindere da una, seppur ampia, personalizzazione dei destinatari. Questo 2017 infatti è visto dagli esperti del settore come un anno di svolta per quanto riguarda i regali aziendali e le aziende stesse devono prestare mota attenzione a come gestiscono questo strumento perché il rischio che possa ritorcersi contro non è da sottovalutare. Un esempio di questa possibilità è il caso dei dipendenti dell’Electrolux di Susegana che hanno rifiutato i benefit sotto forma di buoni pasto ed elettrodomestici in sostituzione alla liquidità. Quella, da parte dell’azienda, è stata una pessima mossa con ripercussioni a livello di immagine.

Da un’indagine di settore condotta da RWA consulting, invece, risulta come sia opportuno diversificare i benefit in base all’eta, come abbiamo detto, sebbene un buon 70% di questi resti sempre ancorato a servizi inerenti l’istruzione, la previdenza e la sanità. In base all’età, però, possiamo notare che si ravvede una certa flessibilità. Infatti, nella fascia d’età compresa tra 18 e i 25 anni, tra i benefit più apprezzati ci sono, per il 79%, servizi ricreativi e fringe benefits, percentuale che scende al 64% quando si passa nella fascia d’età tra 26 e 30 anni. C’è poi un  che evidenzia come siano ancora molto apprezzati i servizi rivolti alla famiglia a ai figli. Per il 90% sono molto apprezzate le agevolazioni commerciali, per l’84% la flessibilità degli orari di lavoro, e per l’81% i servizi per i figli dei dipendenti, come per esempio le agevolazioni sulle tasse universitarie e sull’acquisto dei libri di testo.

I viaggi, una nuova concezione dei benefit

 

viaggi premio

Uno dei benefit che stanno andando per la maggiore negli ultimi tempi sono certamente i viaggi. Quale incentivo migliore per un dipendente che ha contribuito concretamente a migliorare l’azienda? Il viaggio è un premio molto ambito perché consente al dipendente di staccare dalla routine e di ricaricarsi. Si tratta quindi di un riconoscimento molto importante perché dimostra l’interesse del datore di lavoro nei confronti dei migliori dipendenti. Si possono offrire diverse tipologie di viaggio, basta appoggiarsi a delle aziende specializzate in viaggi come welfare aziendale che offrono questo tipo di servizio e che sono quindi in grado di presentare all’imprenditore o al responsabile del’azienda diverse tipologie di pacchetti viaggio. In questo modo si può pensare di offrire ai propri dipendenti un viaggio in determinate località prestabilite o a seconda del numero di giorni. Tra i viaggi che sono più apprezzati dai dipendenti sicuramente quelli nelle località balneari esotiche, ma anche nelle capitali europee. In genere il viaggio prettamente rilassante è maggiormente apprezzato da una fascia d’età compresa tra i 35-65 anni, mentre le capitali europee sono particolarmente gradite ai dipendenti più giovani.

Soggiorno premio, ideale per la famiglia

Un altro benefit molto apprezzato è il soggiorno premio, soprattutto nelle località balneari. Si tratta di un benefit molto simile al viaggio ma che in questo caso include solamente il soggiorno. Anche qui si può scegliere la categoria di soggiorno da offrire, ma in questo caso risultano molto gettonati i soggiorni sia in Italia che all’estero che magari diano la possibilità di trascorrere un week end con la famiglia. Ottimi i villaggi o i residence, ma non vengono disdegnati anche eventuali pacchetti in hotel nelle città d’arte e nelle capitali europee che magari possano includere ulteriori plus come l’ingresso in qualche parco di divertimento. Questi soggiorni sono in genere molto graditi ai dipendenti di età inclusa tra i 28 e i 60 anni, ma che comunque conquistano un po’ tutti. Da una parte il dipendente è gratificato e incentivato, dall’altra l’imprenditore può offrire un benefit in parte deducibile e comunque con un investimento minimo.

Altri premi aziendali che vanno per la maggiore

Oltre ai viaggi e ai soggiorni ci sono altri diversi benefit che sono apprezzati dai dipendenti. Tra questi sono sempre molto graditi i corsi di perfezionamento. Si parla di corsi di lingue, molto utili soprattutto per chi lavora nell’ambito della ristorazione e del turismo, quindi si tratta non solo di un “regalo”, di un premio, ma di un qualcosa che poi torna nuovamente utile all’azienda stessa. Anche i corsi di informatica sono molto ambiti. Non si parla solo di corsi generici e basici, ma anche corsi specifici come quelli di programmazione, o sui social, o anche quelli di web marketing. Una novità di questi ultimi tempi, invece, sono i corsi di coaching, o meglio motivazionali, quelli che aiutano a gestire il tempo, i propri impegni e a mettere in chiaro gli obiettivi e il percorso per raggiungerli.

Ci sono diversi professionisti sul territorio nazionale che hanno aperto delle vere e proprie scuole dove viene insegnato tutto questo in un percorso che varia da alcuni mesi a un anno circa. Ci sono poi delle sessioni di fitness motivazionale, anche quelle molto apprezzate. Sempre tra i corsi, sono molto graditi quelli di public speaking, e anche in questo caso il tornaconto per l’azienda è palese, ma anche quelli di vendita.

I premi più bizzarri

Non mancano infine dei premi aziendali davvero bizzarri e che non possono non strappare un sorriso. In una particolare classifica ottenuta mediante un’intervista a campione sono stati classificati alcuni premi singolari. Tra questi particolari premi sono risultati nella top ten nazionale una bottiglia di vino a forma di suino, un rasoio d’argento, una bambola voodoo, una sacca da golf, una scimitarra e dei pantaloni in pelle. Insomma, si tratta di oggetti quanto meno inusuali che fanno ben capire come questo mondo dei welfare aziendali sia davvero vasto e ancora tutto da scoprire, almeno per quanto riguarda il nostro Paese.

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