Lundbeck e Welfare: a misura di famiglia

Hai già iniziato a pensare a come organizzare il tuo welfare aziendale? Se ancora brancoli nel buio e sei rimasto fermo al triste gadget che tutti i tuoi dipendenti odiano, leggi la storia che sto per raccontarti e ti renderai conto che lavorare in un’azienda produttiva non solo è possibile, ma è anche molto più semplice di quanto possa immaginare.

Lundbeck, un case history che puoi prendere come esempio

E se l’azienda pensasse davvero al benessere dei suoi dipendenti? La multinazionale farmaceutica Lundbeck, che ha la sua sede principale in Danimarca, è riuscita a trovare il perfetto punto di equilibrio tra welfare e produttività. Non c’è da stupirsi se si conosce un minimo il meccanismo del welfare aziendale, soprattutto di quello oltralpe e oltreoceano. Il welfare aziendale non è il contentino dato al dipendente, il biscottino che si da al cane quando esegue perfettamente l’esercizio richiesto. Il vero welfare è quello che cambia in meglio la vita del dipendente, un aiuto concreto, un regalo di valore e non solo dal punto di vista pecuniario, ma che migliora la qualità della sua vita in azienda e fuori dall’azienda.

Ma cos’ha di tanto particolare il caso Lundbeck? Ovviamente si deve partire da un concetto, che molto spesso si ha di un’azienda farmaceutica, quindi di un luogo molto asettico, dove tutti lavorano alacremente e nemmeno si salutano nei corridoi. Niente di più lontano dalla realtà, soprattutto per quanto riguarda la Lundbeck. L’azienda danese, specializzata in sviluppo, ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci innovativi, ha scommesso su un radicale cambio culturale.

Il welfare pensato sul cambiamento socio-culturale

Un errore che molto spesso le aziende commettono, e forse anche tu lo hai fatto, è quello di mettere insieme un paniere di benefit “standard”. Ma sei sicuro che sia davvero quello che serve ai tuoi dipendenti? Hai mai cercato di profilare i benefit in base ai tuoi impiegati e collaboratori? Perché questo è il vero nocciolo della questione, la leva che fa muovere tutti gli ingranaggi, ed è esattamente quello che ha fatto la Lundbeck.

Per prima cosa si è andati a verificare l’età media dei dipendenti, che nel caso della sede Lundbeck in Italia è di circa 43 anni, e poi ci si è posti la domanda “cosa serve ai lavoratori di questa età?” Ebbene, per capirlo bisognava guardare quelli che sono gli aspetti socio-demografici dei dipendenti. Si doveva dunque cercare di coniugare loyalty e premi in modo da rendere l’azienda sempre più competitiva, e grazie all’impegno dell’azienda stessa e con la collaborazione dei sindacati si è arrivati a un risultato eccellente che si spera possa fare da apri pista per numerose altre aziende.

Quindi tornando ai dipendenti della Lundbeck ci si è resi conto che la necessità di quella fascia d’età era quella di conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Questo è un problema che colpisce soprattutto le lavoratrici che sempre più difficilmente riescono ad avere una vita familiare equilibrata senza dover essere costrette a rinunciare alla carriera. Una realtà prevalentemente italiana che non ci fa certo onore.

Il premio di risultato: il salvadanaio elettronico

La vera novità della Lundbeck sta nell’erogare il premio di risultato al raggiungimento dei risultati prestabiliti da quelli che sono gli obiettivi aziendali, quindi la produttività che viene misurata mediante l’incremento del fatturato e la redditività, che viene invece misurata mediante il risultato di profitto. Questi premi vengono quindi erogati sotto forma di regali aziendali, ovvero servizi di welfare che l’azienda mette a disposizione mediante un portale web dedicato.

L’interessato, quindi, entra nel portale e al raggiungimento del premio sceglie il servizio d’interesse, tra cui contributi per le spese scolastiche, servizi di baby sitting, contributi per il mutuo della casa. Il portale è quindi una sorta di salvadanaio elettronico molto semplice da utilizzare e trasparente, dove i premi sono modulati sulla base delle reali esigenze dei lavoratori, perché per esempio i dipendenti di una città del nord Italia possono avere esigenze diverse da quelle dei dipendenti di una città del sud.

Cosa puoi fare per i tuoi dipendenti

viaggio aziendaleE adesso torniamo a te, al tuo caso. Questa che abbiamo visto è la storia di una grande multinazionale, ma il suo esempio si adatta perfettamente anche alle piccole e medie imprese perché quello che devi considerare è il meccanismo di welfare non tanto il paniere di benefit che offre. Che tu abbia 100 o 1000 dipendenti, quello a cui devi prestare attenzione nella scelta della strategia di welfare è quello che vuoi veicolare mediante i benefit. Può essere un ringraziamento per l’impegno profuso, ma anche un incentivo per fare sempre meglio, ma soprattutto deve essere un modo per far sentire ogni tuo dipendente unico e speciale per l’azienda.

Una cosa che le persone detestano è essere considerati numeri, una collettività informe. Quello che sempre più viene a mancare nella società odierna è la peculiarità dell’individuo, e questo è in parte dovuto anche alla globalizzazione. Pensa per un attimo a quando andavi a scuola e la maestra si rivolgeva verso tutta la classe dicendo che era una buona classe. Questo andava bene, ma tu, tu che eri un singolo alunno, che ti piaceva la storia e la matematica meno, ma eri eccellente in Italiano, non venivi messo in risalto tra tutti i tuoi compagni. Ricordi i sentimenti che provavi in quella circostanza? Anche i tuoi dipendenti si sentono così e tu devi fare in modo che non accada.

Un viaggio personalizzato come benefit di lusso

Per regalare un momento unico e davvero prezioso ai tuoi dipendenti, Salabam, l’azienda che grazie a Marco Mazza si è distinta nel settore dei viaggi e soggiorni aziendali, ha messo a punto dei pacchetti modulabili in base a quelle che sono le esigenze e i gusti di ogni singolo dipendente. Ti sto parlando di soggiorni facili da prenotare e di elevata qualità perché Salabam è convenzionata con oltre 400.000 strutture eleganti e moderne. Pensa che i classici cofanetti sono solitamente convenzionati con qualche migliaio di strutture e per questo ci sono sempre difficoltà nella prenotazione.

Il tuo dipendente può andare sul portale di Salabam e prenotare il viaggio che desidera scegliendo tra tantissime possibilità, tu decidi il budget che vuoi mettere a disposizione e lui parte felice con la sua famiglia o con chi desidera, può ricevere subito il suo voucher, prenotare oggi e partire domani. Hai capito cosa stai offrendo ai tuoi dipendenti? Stai offrendo una pausa relax, un prezioso momento da vivere con chi ama, gli stai dicendo che è speciale e che merita un regalo speciale.

Perché il viaggio e non un servizio?

Questa è una domanda lecita. Perché il viaggio? Perché a differenza di un servizio, che è comunque un ottimo aiuto per migliorare la qualità della vita del tuo dipendente, il viaggio non è solo un premio, ma è anche un modo per far staccare il lavoratore dai ritmi lavorativi, gli stai quindi dando non solo la possibilità di vivere emozioni indimenticabili nella località che desidera, ma anche una pausa rigenerante che gli permetterà di rientrare a lavoro carico e  propositivo.

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