Welfare aziendale Eataly per 2 mila dipendenti, soddisfazione dei sindacati

Sempre più aziende stanno mettendo in pratica politiche di welfare aziendale, ultima in ordine cronologico, almeno nel nostro Paese, è Eataly, una catena di punti vendita diventata in breve tempo leader nella somministrazione di generi alimentari completamente italiani e di eccellente qualità. La filosofia di Eataly è da sempre quella di offrire ai propri clienti cibo di qualità a prezzi convenienti. Per mantenere fede a questa promessa si impegna a ricercare solo le migliori materie prime e si avvale di professionisti selezionati della categoria food. E da qui parte tutto il welfare aziendale Eataly, dal fatto che per avere il massimo bisogna dare il massimo.

Welfare aziendale Eataly, nuove convenzioni sanitarie

Eataly è un’azienda che ha capito perfettamente il valore del welfare aziendale. Tutto nasce nel momento in cui si realizza che si può ottenere il massimo dai propri dipendenti solamente nel momento in cui li si gratifica, gli si fa capire quanto loro stessi sono importanti per l’azienda e quanto l’azienda tiene a loro. Tutte le realtà aziendali dovrebbero arrivare a capirlo, perché solo in questo modo il lavoratore può svolgere la sua mansione, qualsiasi essa sia, non solo per portare a casa lo stipendio, ma perché ha passione per quello che fa.

Passione, un termine che ormai sta diventando in disuso nella società attuale. Quando si parla di passione, infatti, raramente si pensa a un lavoro, a meno che no sia un lavoro artigianale o che abbia a che fare con bambini e animali. La passione viene identificata col tempo libero, con gli hobby. Invece, quando le aziende riescono ad appassionare i propri dipendenti al proprio lavoro, i risultati non tardano ad arrivare. E questo, tornando al discorso, è quello che ha fatto Eataly.

L’azienda ha infatti saputo toccare le corde motivazionali più giuste per i propri dipendenti e lo ha fatto semplicemente osservando la vita di tutti i giorni e ascoltando le esigenze dei propri dipendenti, esattamente come dovrebbe fare ogni azienda che voglia utilizzare nel modo migliore le politiche di welfare.

Una delle cose che più interessa alla gente è la sanità, mantenere uno stato di salute ottimale, poter fare le visite mediche necessarie, potersi pagare una cura. Il Sistema Sanitario nazionale ha sempre meno risorse e sempre meno riesce a soddisfare queste esigenze, ecco perché stanno riscuotendo sempre più successo le polizze private. E qui, in questo scenario, fa la sua comparsa il welfare aziendale Eataly che consiste proprio nell’erogare ai propri dipendenti una convenzione sanitaria, vediamo più da vicino.

Convenzione sanitaria per i dipendenti Eataly

Come abbiamo visto Eataly ha deciso di puntare la sua politica di welfare aziendale proprio sulla sanità, dati i tempi che corrono. Nello specifico però come si articola il suo welfare? Ebbene, per 12 mesi a partire dal 1° maggio del corrente anno, fino al 30 aprile del 2019, tutti i dipendenti dell’azienda che sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato avranno la possibilità di fruire di una nuova convenzione sanitaria e dell’ampliamento delle prestazioni che già venivano offerte per quanto concerne le cure ortodontiche e odontoiatriche, nonché visite specialistiche.

Ci troviamo quindi davanti a due importanti novità, la prima è che i dipendenti Eataly potranno avere un piano di cure ampliato partendo da una base già esistente, che viene però migliorata, e un’altra che consiste nell’avere una convenzione sanitaria ex novo, convenzione che vede una copertura assicurativa estendibile, su base volontaria, anche a figli, conviventi o coniugi, naturalmente pagando in questo caso un contributo.

La soddisfazione dei sindacati

Come è facile dedurre, c’è molta soddisfazione da parte dei sindacati che vedono questo benefit come uno tra i migliori regali aziendali erogati da Eataly. La funzionaria sindacale di categoria, Elena Maria Vaneli (Fisascat Cisl), esprime parole pregne di soddisfazione, e spiega come, questo importante passo in avanti nelle politiche di welfare dell’azienda Eataly, siano frutto di  proficue relazioni sindacali e di un dialogo che ha così portato all’intesa.

Il dialogo avviato tra Filcams Cgil, UILucs, Fisascat Cisl e la nuova dirigenza dell’azienda, ha portato all’intesa: i 300 mila euro accantonati secondo il contratto integrativo siglato nel 2015, saranno destinati, quindi, all’ampliamento delle prestazioni offerte da quello che è attualmente il fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore Fondo Est.

Come si orientano le altre aziende in Italia

eataly2Sono sempre più le aziende che nel nostro Paese hanno scelto di attuare politiche di welfare o di erogare quello che viene definito premio di produttività e che, in sunto, si tratta comunque di un benefit.

Molte aziende scelgono il ramo della sanità, che come abbiamo visto, è una nota dolente per gli italiani. Altre invece puntano su corsi di formazione, sempre comunque molto apprezzati, e sui viaggi. Questo ultimo settore è particolarmente apprezzato dai dipendenti e riscoperto da numerose aziende, soprattutto sotto la luce della nuova concezione di viaggio inteso non come un “regalino” al bravo dipendente, ma come un’opportunità di scoperta, relax, e svago.

Il nuovo concetto di viaggio aziendale

Le aziende sfruttano il viaggio su due differenti binari: come viaggio aziendale da offrire ai clienti e/o fornitori, e come viaggio da offrire ai dipendenti. In entrambi i casi, ma soprattutto nel secondo, è importante capire come questo concetto di viaggio, nonché di welfare aziendale, si è trasformato nel tempo. Da semplice pausa dal lavoro è diventato un’offerta completa, un incentivo al recupero delle energie psico-fisiche per poi tornare al lavoro carichi e con nuove idee.

Non più solo una vacanza, il viaggio è diventato quel momento magico da condividere con chi si ama, o un’opportunità per fare esperienza da soli. Non è più la visita passiva di un luogo, ma la scoperta attiva ed emozionale, sia delle bellezze del posto che delle sensazioni di rilassamento e benessere.

In questo scenario del tutto nuovo trova spazio l’offerta di Salabam, di Marco Mazza, che opera in questo segmento con grande successo e che sta acquisendo una posizione di spicco per quanto riguarda i pacchetti viaggio. Siamo molto lontani dal concetto del cofanetto, perché Salabam offre la possibilità di soggiornare in tutto il mondo, scegliendo tra oltre 400 mila strutture tutte selezionate e confortevoli, ma senza sentirsi dire sempre: “In quei giorni da lei scelti non abbiamo disponibilità”.

Con Salabam scegli dove andare oggi, e domani puoi partire. I viaggi sono modulabili, possono quindi essere costruiti sia sulle esigenze del dipendente che sul budget dell’azienda. Finalmente il welfare è di casa.

La scoperta del benessere è il più bel regalo, scegli Salabam