Welfare e premi di produttività: facciamo chiarezza per il 2018

Da quando il welfare aziendale ha iniziato a essere una buona pratica anche in Italia, la qualità della vita all’interno delle realtà aziendali che l’hanno adottata è decisamente migliorata. Se anche tu fai dei regali aziendali ai tuoi dipendenti, probabilmente ti sei reso conto che l’azienda diventa più produttiva, si lavora in un clima più sereno e i lavoratori sono più propensi a dedicarsi alla loro attività con entusiasmo e partecipazione e questo porta profitto a te e alla tua azienda. Grazie al welfare aziendale hai potuto rendere, o puoi rendere, la loro vita migliore e i benefici li sentirai anche tu.

Ma tu non sei l’unico a essersi accorto di come il welfare sia fondamentale per il successo delle aziende. Anche lo Stato ha strizzato l’occhio a queste politiche, al punto che dal 2016 si sta adoperando per agevolare le aziende che hanno introdotto le pratiche di welfare e i dipendenti che ne fruiscono. Facciamo un breve riepilogo di quanto è accaduto negli ultimi due anni per poi vedere cosa si muoverà nel 2018.

Detassazione premi produttività, cosa è successo nel 2016

Nel 2016 la Legge di Stabilità ha dato più consistenza alle agevolazioni fiscali per le aziende che avevano introdotto le politiche di welfare aziendale, quindi stiamo parlando di assistenza integrativa, buoni pasto, asili nido e così via. Al contempo ha detassato sia i premi di produttività che tutte le voci del salario che erano in qualche modo legate agli incrementi performativi dell’azienda. Si è quindi modificato l’art. 51, comma 2 lettera f del TUIR dove è stato eliminato il pagamento dell’IRPEF per tutti quei servizi e quelle prestazioni inerenti l’istruzione, le attività ricreative, l’assistenza sociale e sanitaria e il culto religioso. Tali servizi, dopo l’intervento sull’art. 51, sono stati inseriti nelle contrattazioni aziendali quali forme di pagamento in natura e per tale motivo soggetti a detassazione fiscale.

Inoltre, la manovra finanziaria, con l’art. 1 comma 94 ha introdotto diverse misure atte a incentivare il welfare aziendale intendendolo non più come i soliti regali di natale ai dipendenti, ma come servizi e premi detassati e davvero utili al dipendente oltre che all’azienda.

In sunto è il dipendente adesso che può scegliere se fruire di un premio di produttività in denaro (quindi tassabile) o se scegliere un premio detassato dal paniere dei benefit. I limiti del reddito per la detassazione del salario di produttività sono stati portati a 50 mila, l’aliquota agevolata al 10% va applicata se il reddito non supera i 2.000 euro lordi, 2.500 per i dipendenti coinvolti nell’organizzazione del lavoro.

Legge di bilancio, novità del 2017

Nel 2017, quindi un anno dopo, le cose cambiano, non di molto, ma in modo soddisfacente. Con la nuova Legge di Bilancio, infatti, dal 1° gennaio del 2017 viene estesa la possibilità di fruire dei premi di produttività e del welfare aziendale per chi lavora nel settore privato. La soglia massima di reddito del lavoro dipendente per poter fruire della tassazione agevolata viene innalzata a 80 mila euro, in più è stato previsto l’aumento degli importi dei premi. La contrattazione collettiva viene rafforzata e l’imprenditore può fornire direttamente servizi e benefit ai suoi dipendenti.

Per quanto concerne gli importi dei premi di produttività si passa da 2.000 euro a 3.000 euro e da 2.500 a 4.000 nel caso di dipendenti coinvolti nell’organizzazione.

I benefit aziendali scelti dal lavoratore non sono sottoposti all’imposta sostitutiva del 10% e non concorrono a formare reddito:

  • Contributi di assistenza sanitaria che vengono versati a enti o alle case che hanno esclusivamente fini assistenziali;
  • Azioni distribuite ai dipendenti se non sono riacquistate dalla società;
  • Contributi alle forme pensionistiche complementari.

La Legge di Stabilità del 2018

Cosa cambierà nel 2018? In un primo momento si pensava che non vi sarebbero stati sostanziali cambiamenti, anche perché molto è già stato messo in atto, invece sembra che ci saranno comunque delle interessanti novità. Allo studio del Governo, infatti, ci sono state le detassazioni dei premi di produttività.

Si parla quindi di poter innalzare ulteriormente le soglie di detassazione per quelli che sono i premi di produttività. Nel 2017 erano state innalzate le soglie dei limiti del reddito per averne accesso, ma oggi quello che si vuole fare è estendere la possibilità di beneficiarne a più dipendenti. In cosa consiste dunque la detassazione? Consiste in un regime agevolato dove le retribuzioni erogate per la migliorata produttività dell’azienda vengono assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’Irpef pari al 10%.

Inoltre, l’articolo 4 della Bozza di Legge di Bilancio del 2018 inserisce nell’art. 51 comma 2 del TUIR la lettera d-bis. Questa prevede che si escludano dal reddito di lavoro le somme che vengono erogate ai dipendenti dal datore di lavoro, sia volontariamente che secondo le disposizioni di contratto, per l’acquisto di abbonamenti per i trasporti pubblici locali, regionali e interregionali del dipendente e dei suoi familiari.

Si tratta quindi di ulteriori passi avanti del welfare aziendale, una strada che sembra debba continuare a essere percorsa anche in futuro.

Quali sono stati i benefit più richiesti nel 2017?

welfare02A tale proposito può esserti d’aiuto capire quali sono stati i premi, o meglio, i benefit più scelti dai lavoratori in questo 2017. Sicuramente tutte le prestazioni sanitarie integrative. La motivazione è data soprattutto dal fatto che lo Stato non riesce più a garantire prestazioni sanitarie in linea con le numerose richieste, i bisogni degli utenti vengono così soddisfatti dal privato, quindi è comprensibile che un aiuto in tal senso sia auspicabile e molto richiesto.

Tra le preferenze anche i viaggi che fanno parte di quello che viene definito svago. Il viaggio in realtà viene scelto quale momento di evasione, un break che spezza la routine quotidiana, una pausa relax o un’occasione per trascorrere del tempo con i propri affetti e per vivere un’emozione da conservare tra i più bei ricordi. Marco Mazza ha da subito capito questo tipo di esigenze e ha quindi dato vita a Salabam, un mondo di soggiorni di lusso alla portata di tutti.

Salabam si modella sulle esigenze dell’azienda, ma anche sui desideri dei dipendenti, tu scegli i viaggi in base al tuo budget e il dipendente sceglie dove andare, ci sono più di 40 mila strutture dove pernottare. Ma la vera novità sta nel fatto che il dipendente può scegliere il viaggio oggi e partire domani.

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